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_________________________________________________ Parte il Pasto Buono a Pedara

 
Parte il Pasto Buono.
Ieri sera in giro per raccogliere cibo da donare ai poveri.


Una squadra di angeli quella composta dai volontari della Misericordia che ieri sera insieme con il sindaco di Pedara Antonio Fallica, il vicesindaco Francesco Laudani, la consigliera comunale Maria Chisari e Maila Pulvirenti dello staff dei servizi sociali, ha raccolto cibo presso tutti quei somministratori che hanno aderito all’iniziativa del Pasto Buono. Si tratta di un progetto, che coinvolge bar, ristoranti, gastronomie, panifici, pizzerie, e che grazie ad un regolamento del consiglio comunale, il cui iter è cominciato già con la precedente amministrazione comunale quando Fallica era assessore alla solidarietà sociale, che è partito in breve tempo soddisfacendo i bisogni di chi ha difficoltà ad arrivare a fine mese.


Oltre dieci chili di pane, polli allo spiedo, contorni, dolciumi, tavola calda e colazioni: questo quanto raccolto, e sistemato ieri sera a bordo di un furgone, da volontari e amministratori dal primo pomeriggio sino a tarda sera. A sposare immediatamente l’idea di donare prodotti di giornata invenduti e ancora freschissimi al momento sono le gastronomie di Angelo Musumarra e la Buona Forchetta di Massimo Nicosia, i bar Nice, M&M cafè, CaffetTIAMO ed i panifici Don Bosco, La Pagnotta, Antico Forno di Pedara. Alle 20.00 tutti i vassoi pronti e confezionati con cibo che altrimenti sarebbe finito in discarica con uno spreco non indifferente.

Ad ognuno dei commercianti coinvolti ieri il sindaco ha consegnato un adesivo da esporre in vetrina che certifica l’adesione al Pasto Buono. Ad aggregarsi anche un bar di Trecastagni, quello di Giuseppe Zuccaro, e sono già diversi gli esercenti che hanno inoltrato la richiesta ai servizi sociali per potere aderire a questo circolo buono di solidarietà. In serata tutti i prodotti alimentari sono stati porzionati per le diverse famiglie che poco dopo hanno ricevuto, sulla base del numero dei componenti, pasti ancora fumanti. Una quindicina di nuclei, molti di loro con figli anche piccoli che ogni giovedì sera ricevono questo sostegno. Si tratta di persone che ne hanno fatto richiesta presentando il loro ISEE e che comunque sono seguite dai servizi sociali, ma secondo la consigliera Maria Chisari che ha portato avanti questa iniziativa, ci sarebbero diverse condizioni di disagio in città che magari per pudore o per troppa umiltà non emergono facilmente. “Il comune di Pedara è tra i primi in Italia ad aderire in maniera regolamentata – ha spiegato Maria Chisari – io ho messo insieme le proposte del 2012 del Parlamento Europeo e la legge di Stabilità del 2015 e l’intero consiglio comunale ha sposato a pieno l’iniziativa, così siamo riusciti a concretizzare il progetto.” “Ringrazio i commercianti – ha dichiarato Antonio Fallica sappiamo che molti di loro facevano già tanta beneficienza e comunque hanno aderito ad occhi chiusi fidandosi di una iniziativa che il Comune intende incrementare per il benessere all’interno della nostra città.” “Per noi è la conferma di quel senso di appartenenza ad una comunità – ha aggiunto Francesco Laudani che ha aggiunto – il tessuto economico dimostra di essere vicino alle problematiche sociali, sicuramente la Misericordia fa un lavoro straordinario, insieme diamo tutti una mano.” “Il nostro auspicio è di aumentare le giornate di raccolta – ha concluso Maila Pulvirenti – stiamo pensando di chiedere ad ogni pizzeria di donare il sabato sera una maxi pizza per far felici grandi e piccini in difficoltà.”
Guenda Garozzo Ufficio Stampa Comune di Pedara

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